Paghetta, orario di lavoro e contratto per au pair in Norvegia

A quanto ammonta la paghetta per gli au pair in Norvegia? Quali sono le condizioni di lavoro? È obbligatorio stipulare un contratto? Qui troverete tutte le informazioni più importanti per famiglie ospitanti e au pair.

Junge Frau mit Geldbörse
  • Contratto

    Per prima cosa au pair e famiglia ospitante devono firmare il contratto standard norvegese. Nel caso in cui il giovane provenisse da uno Stato che non appartiene né all'UE, né all'EFTA, né al SEE, il contratto gli servirà anche per fare richiesta del permesso di soggiorno. In quanto cittadino UE ne avrà invece bisogno per registrarsi presso la stazione di polizia della vostra città.

    Periodo di preavviso

    Il periodo di preavviso per recedere dal contratto au pair è di almeno un mese, vale sia per la famiglia sia per l'au pair ed inizia nel momento in cui se ne dà comunicazione all'altra parte. La risoluzione del contratto deve avvenire per iscritto. La famiglia ospitante non può terminare il contratto senza che vi siano ragioni gravi. Se l'au pair lo richiedesse, tali ragioni dovranno essere messe nero su bianco. Viceversa, il giovane potrà decidere di risolvere il contratto senza dover fornire alcuna motivazione. Nel caso in cui vi sia una violazione seria dei termini del contratto, sia la famiglia sia l'au pair possono risolvere il contratto in maniera immediata.

    Nel caso in cui il contratto venisse risolto prima della scadenza del permesso di soggiorno dell'au pair, sarà necessario comunicarlo all'ufficio immigrazione norvegese UDI oppure alla centrale di polizia più vicina. La risoluzione del contratto non implica tuttavia che l'au pair debba lasciare immediatamente il paese.

  • Compiti

    Il compito primario di un au pair è quello di prendersi cura dei bambini della famiglia ospitante e di aiutare quest'ultima a svolgere le faccende di casa più leggere. Potrà poi dare una mano ad occuparsi degli animali domestici dei bambini - tuttavia non dovrà essere la loro unica mansione. In base alla nostra idea di collocamento alla pari, gli au pair non dovrebbero lavorare né come babysitter né come dogsitter.

    Sia i compiti che dovrà svolgere l'au pair sia le reciproche aspettative dovranno essere indicate all'interno del contratto au pair.

  • Paghetta

    La famiglia ospitante corresponde all'au pair un minimo di 5.400 NOK (corone norvegesi) lorde al mese. L'importo della paghetta è aggiornato ogni anno. L'au pair deve ricevere un importo corrispondente a quello indicato sul sito dell'UDI. Questo riguarda tutti gli au pair il cui contratto contiene la seguente frase all'articolo 8: "Au pairen skal minimum få utbetalt den til enhver tid gjeldende minimumssatsen". La paghetta viene corrisposta anche durante le vacanze e in caso di malattia.

  • Tasse

    In Norvegia gli au pair devono pagare le tasse. Il contributo da versare viene calcolato in base alla paghetta e alle cosiddette indennità accessorie, ovvero i costi che vi assumerete per il vitto e l'alloggio. Per maggiori informazioni al riguardo, vi consigliamo di rivolgervi all'ufficio delle tasse norvegese, dove, una volta fatto il suo ingresso nel paese, dovrà registrarsi l'au pair.

  • Vitto e alloggio

    Oltre alla paghetta, la famiglia ospitante fornirà all'au pair anche vitto e alloggio gratuiti. Questo, ovviamente, varrà anche nel caso in cui l'au pair si ammalasse.

  • Orario di lavoro

    In Norvegia, in base alla normativa vigente, gli au pair possono lavorare fino a un massimo di 30 ore alla settimana e di cinque ore al giorno. Non è possibile superare tali limiti nemmeno nel caso in cui la famiglia ospitante offrisse all'au pair una paghetta più alta.

  • Tempo libero e vacanze

    Gli au pair, in Norvegia, hanno diritto ad almeno un giorno libero alla settimana. Almeno una volta al mese, il giorno di riposo deve cadere di domenica. Agli au pair spetta anche almeno un pomeriggio libero alla settimana. Inoltre, la famiglia dovrà lasciare al giovane il tempo sufficiente per poter frequentare un corso di lingua e svolgere delle attività ricreative.

    In base alla legge norvegese in materia di ferie, la ferienloven, gli au pair hanno diritto a 25 giorni di vacanza all'anno (anno civile). Tali giorni spetteranno loro anche nel caso in cui non rimanessero presso la famiglia tutti i 12 mesi. Tuttavia, per averne diritto, è necessario che inizino a lavorare entro il 30 settembre di quell'anno.

    Nel caso in cui l'au pair iniziasse il proprio soggiorno il 1°ottobre o in una data successiva, per l'anno civile in corso avrebbe diritto a ricevere solo 6 giorni di ferie. Lo stesso vale nel caso in cui l'au pair arrivasse da voi da una precedente famiglia ospitante, sempre che l'au pair possa dimostrare di non aver già usufruito dei giorni di vacanza a sua disposizione.

    La famiglia deve tener presente che all'au pair spetterà la sua paghetta anche quando sarà in vacanza.

    In Norvegia non esiste alcuna normativa ufficiale in merito ai giorni festivi per i giovani alla pari. Gli au pair dovrebbero avere il giorno libero. Tuttavia, potrebbe essere loro richiesto in casi eccezionali di lavorare anche nei giorni festivi. In tal caso, la famiglia ospitante è tenuta a discuterne anticipatamente con il giovane alla pari.

    Maggiori informazioni:

  • Corso di lingua

    La famiglia ospitante dovrà dare la possibilità all'au pair di frequentare un corso di lingua. Sempre in base alle norme vigenti, la famiglia ospitante dovrà coprirne i relativi costi per un minimo di 8.100 NOK - comprese le spese per il materiale didattico o gli eventuali costi per il trasporto pubblico.

  • Assicurazione

    La famiglia ospitante ha il dovere di stipulare un'assicurazione aggiuntiva per l'au pair. Essa dovrà valere per l'intera durata del soggiorno e dovrà coprire, ad esempio, le spese del viaggio di ritorno, nell'eventualità in cui il ragazzo si ammallasse. I costi dell'assicurazione ricadranno interamente sulla famiglia ospitante.

    La polizza di assicurazione è personale e legata esclusivamente all'au pair. Questo significa che continuerà a mantenere la sua validità anche nel caso in cui il giovane decidesse di cambiare famiglia. In questo caso, la famiglia ospitante continuerà comunque ad assumersi voi i costi della polizza. Per legge la famiglia non può nemmeno chiedere all'au pair di farsi carico di una parte di tali costi. Lo stesso varrà nell'eventualità in cui l'au pair risolvesse il contratto anticipatamente oppure nel caso in cui non ottenesse il permesso di soggiorno.

    Il non provvedere ad una copertura assicurativa per il giovane è interpretata come una violazione del contratto. In questo caso, la famiglia ospitante sarà quindi obbligata a pagare le spese del viaggio di ritorno all'au pair.

  • Spese di viaggio

    Saranno gli au pair stessi ad assumersi i costi del viaggio di andata. Per quanto riguarda le spese del viaggio di ritorno, invece, di solito se ne fanno carico le famiglie. Tuttavia, non spetterebbe a queste ultime finanziare il viaggio se l'au pair scegliesse di rimanere in Norvegia con un altro permesso di soggiorno e nemmeno se, invece di rientrare nel suo paese natale, si spostasse in un altro paese.

  • Guida e patente

    Se la famiglia ospitante ha bisogno che l'au pair guidi la loro auto, non dovrà chiedergli semplicemente se possiede la patente, ma piuttosto quale sia la sua esperienza di guida. In fin dei conti, la cosa più importante è che i bambini vengano trasportati in tutta sicurezza.

    È importante, inoltre, che la famiglia verifichi con l'au pair il tipo di copertura assicurativa di cui disporrebbe. In altre parole, devono chiarire su chi ricadranno i danni nel caso in cui si verificasse un incidente.

    Se l'au pair soggiornerà nel paese ospitante per un massimo di 12 mesi, potrà tranquillamente guidare con la patente rilasciatagli dal suo paese di origine. Se si fermasse per oltre un anno, invece, dovrebbe richiedere una patente presso il dipartimento norvegese che si occupa di dazi e questioni doganali (Norwegian Customs and Excise). Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi alle sedi locali del dipartimento dei trasporti norvegese.

Lavoriamo costantemente per tenere aggiornate le informazioni sui paesi ospitanti, ma non siamo in grado di garantire che tutti i contenuti siano completi e corretti. Hai notato che mancano delle informazioni o che ci sono delle sviste? Faccelo sapere!
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