7 consigli utili di una host mom per il vostro soggiorno alla pari

Steffi, autrice del blog spagnolo per mamme „Club de Madres Empoderhadas“ e madre di due bambini, è partita come ragazza alla pari all'età di 23 anni. In questo articolo ha raccolto 7 consigli utili su come aiutare il proprio giovane alla pari ad adattarsi al nuovo ambiente familiare e culturale.

Steffi, suo marito e suoi bambini si godono il panorama immersi nel verde
, in Per famiglie ospitanti

A volte siamo talmente presi dai nostri mille impegni quotidiani che non ci accorgiamo più di chi ci sta intorno e inevitabilmente dimentichiamo le esigenze e i bisogni altrui. Essere in grado di mettersi nei panni del proprio au pair è senza dubbio molto importante per rendere il soggiorno un'esperienza positiva per tutti. Ecco alcuni consigli utili:

1. Spiegate al vostro au pair gli usi e i costumi del vostro paese per aiutarlo a integrarsi nella nuova realtà culturale

Molto probabilmente il vostro au pair proviene da un paese con tradizioni gastronomiche diverse, abitudini alimentari e orari dei pasti differenti da quelli a cui siete abituati. Proprio per questa ragione, è fondamentale fornire al vostro au pair maggiori informazioni sulle tradizioni e le usanze del posto in modo che acquisti maggiore consapevolezza e possa integrarsi senza difficoltà. Inoltre, potreste anche chiedergli di parlarvi delle tradizioni del suo paese o provare a cucinare insieme dei piatti tipici per farlo sentire a casa. Non dimenticate che il vostro au pair si trova pur sempre in un paese straniero lontano dalla sua famiglia e da tutti i suoi affetti. 

2. Cercate di non invadere la privacy del vostro au pair e stabilite un orario di lavoro

L'au pair dovrà frequentare un corso di lingua e molto probabilmente le lezioni si terranno di mattina. È probabile, inoltre, che si ritroverà a trascorrere delle ore a casa in vostra assenza. Per una migliore organizzazione e gestione del tempo è consigliabile stabilire degli orari di lavoro in cui indicare quando dovrà occuparsi dei bambini e svolgere piccole faccende domestiche. Oltre a ciò, l'au pair dovrà disporre di una stanza tutta per sè in cui potrà rilassarsi e "ricaricarsi" dopo il lavoro.

3. Stabilite fin da subito i compiti del vostro au pair

È fondamentale trovare un buon compromesso per trovare la giusta sinergia e conciliare la vita familiare e quella privata del vostro giovane au pair. Si tratta di un presupposto imprescindibile per garantire una convivenza serena e assicurarsi che le esigenze e i bisogni di entrambe le parti vengano rispettati e soddisfatti. Ecco alcuni esempi dei compiti a cui l'au pair potrebbe dedicarsi :

  • Caricare e svuotare la lavastoviglie ogni giorno
  • fare i letti, riordinare la stanza dei bambini e quella dei giochi
  • preparare la colazione dei bambini, aiutare a preparare la cena e fare il bagno ai bambini 
  • portare i bambini a scuola e andare a riprenderli

Tenete a mente che un au pair non è una donna delle pulizie o una baby-sitter a tempo pieno o in generale una vostra dipendente ma un nuovo membro familiare.

4. Concordate la paghetta con il vostro au pair in modo adeguato

La somma della paghetta che il vostro au pair riceverà, dipende dal carico di lavoro che dovrà svolgere; forse avrete bisogno di qualche aiuto in più durante la giornata, l'au pair potrebbe dover lavorare delle ore extra in determinate occasioni o anche meno ore del dovuto. Se avete bisogno che si occupi dei bambini fino a tarda sera dovreste ricompensarlo con dei soldi extra o in alternativa decidere di concederegli dei giorni liberi. Non dimenticate, inoltre, di adattare la paghetta sulla base del costo della vita nella vostra città o regione, cosicché il vostro au pair abbia abbastanza denaro per le piccole spese. Potreste anche comprargli un abbonamento mensile per i trasporti pubblici o mettere a sua disposizione la vostra auto.

5. Aiutate il vostro au pair a trovare un corso di lingua adatto

A differenza del vostro giovane alla pari avrete sicuramente un'idea generale sui costi dei corsi dei lingua e sull'offerta formativa delle scuole presenti nella vostra città o nel vostro quartiere. Ci sarà forse qualche vostro amico, conoscente o parente che può darvi qualche consiglio o dritta a tal proposito. Non dimenticate che uno delle ragioni per cui il vostro au pair ha deciso di intraprendere quest'avventura è quello di poter imparare la lingua del paese ospitante. È comprensibile che desideriate che l'au pair parli nella sua lingua ai bambini ma è necessario trovare il giusto compromesso per far sì che avvenga un vero e proprio scambio linguistico. L'au pair potrebbe, ad esempio, comunicare con i bambini nella sua lingua madre e conversare con voi nella vostra lingua. Questo approccio aiuterà senza dubbio sia la vostra famiglia che l'au pair a migliorare in breve tempo le vostre conoscenze nelle rispettive lingue straniere.

6. Cercate di parlare il più possibile con il vostro au pair

Il segreto per un soggiorno alla pari di successo consiste nella capacità di comunicare in modo costante con il vostro au pair. Ricordate che gli au pair fanno del loro meglio per occuparsi dei bambini ma non hanno certo la stessa esperienza di un genitore. Se qualcosa dovesse andare storto è importante discuterne insieme per trovare una soluzione. In questo modo, la convivenza continuerà a funzionare senza intoppi.

7. Fidatevi del vostro au pair

Cercate fin dal primo giorno di incoraggiare il più possibile il vostro au pair in modo che possa acquisire maggiore fiducia in sè stesso e occuparsi con la dovuta consapevolezza della cosa più preziosa che avete: i vostri figli. Se doveste notare che qualcosa potrebbe essere migliorato o in generale gestito diversamente dal vostro au pair, non esitate a dargli qualche dritta. Una volta compreso il ruolo di grande responsabilità che ricopre nel vostro nucleo familiare, l'au pair seguirà senz'altro in modo scrupoloso tutti i consigli che saprete fornirgli nel corso del tempo.

Grazie per aver letto il mio articolo!

Steffi

Steffi con suo figlio

Il mio nome è Steffi e sono impiegata in un ufficio acquisti. A febbraio inizierò i miei studi universitari in "Comunicazione e industria culturale". Sono stata un'au pair quando ero più giovane e ho dei bellissimi ricordi di questa esperienza. Ho due figli e ho già ospitato un au pair la scorsa estate. Mio marito è tedesco e parla il tedesco con i bambini a casa, Io, invece, parlo lo spagnolo, il catalano, l'inglese e un po' di tedesco. Ho un profilo su Instagram e gestisco il blog @madresempoderhadas

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