Un'esperienza davvero importante!

Camilla, mamma ospitante italiana, ci racconta delle sue indimenticabili ragazze au pair e del bellissimo rapporto che ha instaurato con loro. Un legame cosi forte che a volte le sembra di avere tante figlie sparse per l'Europa!

In famiglia Camilla dall'Italia con i suoi figli

Siamo già arrivati a quota sedici

Sono ormai diversi anni che ospitiamo delle ragazze alla pari. Arrivano dalla Germania o dall'Austria; in tutto ne abbiamo ospitate 15. A Settembre arriverà Kesja e sarà la sedicesima, starà con noi solo un mese perché frequenta l'università. Ma a ottobre ne arriverà un'altra dall'Austria che rimarrà 6 mesi con noi. Nella nostra famiglia ci sono tre bambine che frequentano le elementari della scuola tedesca.

Le preoccupazioni dei primi tempi

All'inizio eravamo tutti preoccupati di avere in casa un estranea, ma con il tempo tutto si è aggiustato. Le ragazze per me sono un grande impegno, perché molte di esse dopo poco vanno in crisi, sono tristi, spaventate, sono piccole hanno solo 18 o 19 anni e per loro é la prima volta che si allontanano da casa.

A volte faccio i compiti con loro

Ognuna ha il suo carattere, la sua personalità, ed è bello vedere come reagiscono, come si comportano, che grado di maturità hanno. Si instaura subito un rapporto di confidenza, rispetto e tanta curiosità. Loro spesso studiano l'Italiano, e io mi ritrovo a fare i compiti con loro. Ricordo che con C., una delle prime ospiti, sono rimasta a studiare l'italiano insieme a lei fino al mattino. Aveva un esame e il voto doveva essere alto per poter accedere a un'importante università.

Per alcune sono diventata la loro mamma italiana

Ricordo con infinito affetto e stima E., che è stata con noi 6 mesi e poi è andata in Sud Africa... dopo un mese e mezzo era di nuovo da noi. Lei dice che sono la sua mamma Italiana, ora vive da sola, studia e la sera lavora. Lei era incredibile, suonava il violino, cantava, sciava, adorava venire con noi in barca. È stata una sorella maggiore perfetta per le mie bambine, un esempio importantissimo, ha dato loro amore e ha insegnato loro ad avere fiducia in se stesse. Viene a trovarci due volte l'anno e presto andremo noi a trovare lei a Hannover. Qualcuna, meno intraprendente, è stata comunque di aiuto a me, per capire come comportarmi con le mie figlie e alle mie bambine per capire come non commettere gli stessi errori.

Vederle partire è difficile, ma mantenersi in contatto aiuta

J. è stata con noi da Ottobre a Marzo: una ragazza dolcissima, ma ben determinata e una pazienza infinita con i bambini...quando è andata via abbiamo pianto tutti, è tornata a luglio per fare le vacanze con noi, è appena ripartita, le bimbe sono molto tristi, ma ci sentiamo al telefono e ci scriviamo. Tra pochi giorni torna L., lei era qui da noi tre anni fa' e le vogliamo bene. Anche lei è una ragazza che sa quello che vuole, severa ma buona, dolce e affettuosa. Verrà con il suo ragazzo che non conosciamo ancora.

Un'esperienza importante non solo per me, ma anche per le mie bambine

È bello, perché a volte ho la sensazione di avere tante bimbe sparse per la Germania e l'Austria. Chissà se un giorno le mie bambine partiranno per fare le au pair?! La mia bimba più grande dice che andrà a insegnare l'italiano ai figli delle ragazze che sono state da noi. È un' esperienza importante dare e ricevere, conoscere gli altri, osservare le loro culture. Per le mie bambine sono state tutte un esempio importantissimo nel bene e nel male. Siamo state fortunate con quasi tutte. Ci vuole pazienza, amore, rispetto e sopratutto tanta sincerità. Di tutte loro ho foto bellissime, vi mando J., l'ultima che è tornata a trovarci e A., che è stata con noi due anni fa!

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