Costruire una relazione entusiasmante con i bambini della tua famiglia ospitante - Consiglio da au pair a au pair

Il rapporto che istauri con il/i bambino/i della tua famiglia ospitante in quanto au pair è uno degli aspetti più importanti della tua esperienza. Qui puoi trovare i consigli di Ellie Bambury, autrice del nuovo libro The Big Sister Project sugli scambi alla pari e in particolare, su come costruire la relazione perfetta con i bambini. (Puoi anche ascoltare gratuitamente un estratto del libro sul podcast a metà dell'articolo che segue!)

Ellie e il bambino della sua famiglia ospitante
, in Au pairs

Conoscere i bambini si rivela di solito molto divertente, ma potrebbe essere impegnativo allo stesso tempo se non sai da dove cominciare. Perfino io che, prima di diventare un au pair, ho avuto tante esperienze con i bambini, a volte mi sentivo nervosa e a disagio quando dovevo definire il mio ruolo di nuovo partecipante all'interno della mia famiglia ospitante.  

Essere un au pair non è lo stesso di fare la babysitter occasionalmente

 In tutte le precedenti esperienze con i bambini riuscivo a cavarmela senza troppe preoccupazioni se avevo una giornata particolarmente difficile. Invece, da au pair vivendo e lavorando nello stesso posto, ho capito che ogni cosa che dicevo e facevo avrebbe influenzato il resto dell'esperienza e lo sviluppo del rapporto con i bambini. Perfino da dietro la porta della mia stanza, ho scoperto che il giorno dopo sarebbe stato influenzato dalle esperienze che avevamo condiviso il giorno prima. Ritengo che sia fondamentale per gli au pairs capire questa parte del ruolo. I bambini imparano a conoscere velocemente le tue reazioni e se una volta passi sopra una cosa, daranno per scontato che farai lo stesso altre volte. 

In un nuovo contesto come questo, ci è voluto sicuramente un pò di tempo per me prima di sentirmi completamente a mio agio con Antonin e prima che entrambi capissimo come l'altra persona si comportasse e tracciassimo dei confini. Per alleviare questo sentimento di incertezza del primo periodo, ho provato ad aprirmi con la famiglia ospitante e a osservare come gestivano Antonin. Ho lasciato ad Antonin abbastanza spazio per esprimersi e memorizzavo le sue reazioni nei miei confronti in svariate situazioni. Nel tempo ha notato che entrambi imparavamo ogni giorno; è stato un risultato di alti e bassi dato dal dialogo sulle nostre sensazioni.

Come costruire quindi una relazione solida con i bambini della famiglia ospitante?

Dopo il tuo arrivo, potrebbe volerci un pò di tempo per imparare a conoscere la personalità dei bambini della tua famiglia ospitante e vedere come si pongono nei tuoi confronti in diversi contesti. All'inizio, un ottimo modo per superare le barriere che vi dividono (come la lingua o l'interazione fisica) è mostrare loro quello che ti piace e farti vedere entusiasta ed interessato a quello che fanno. 

È importante per i bambini sapere che ti interessi di loro proprio perché passerete tanto tempo insieme! Come impari i loro interessi, allo stesso impari anche a conoscere altre cose di loro acquisendo un bagaglio di informazioni che potrebbe tornarti utile successivamente. Potresti anche sfruttare questo momento per introdurre nuove attività da fare insieme. I bambini hanno bisogno di sentirsi a proprio agio e di sapere che ti fidi di loro. Un'attività che vi accomuni è un ottimo modo per stabilire un legame che rende tutto più facile tra di voi.


Podcast: Estratto da "The Big Sister Project":
Ellie racconta i primi giorni con il bambino Antonin 


Non aver paura di fare domande o di sbagliare

Una delle cose più importanti quando ho conosciuto il mio host fratello è stata non aver paura di fare domande o di sbagliare. Se potessi tornare indietro e cambiare qualcosa, vorrei essere più diretta fin dall'inizio nelle situazioni in cui non capivo qualcosa, invece di aspettare settimane e fargli prendere troppo il controllo su ogni situazione. 

La relazione con i bambini della tua famiglia ospitante è una delle relazioni più dinamiche che sperimenterai nella tua vita proprio perché devi cercare di mantenere un equilibrio costante. Stai dalla loro parte - vuoi fare una marachella ed essere un fratello divertente (come quando io e Antonin ci siamo disegnati la faccia con l'eyeliner prima che i suoi genitori arrivassero e siamo quasi finiti nei guai perché stavano per tornare indietro), ma allo stesso tempo devi far sapere ai bambini che sei anche il loro "boss". A volte può rivelarsi un pò difficile. 

Fai sentire il tuo ruolo di au pair com'è giusto che sia!

Ricordo quanto sia stato difficile, soprattutto all'inizio. Quando sei in un nuovo posto, tutto ciò che desideri è facilitare le cose e a volte, sei spinto a passare sopra certi comportamenti (ad esempio lasciare che i bambini imbroglino in un gioco non dicendo nulla perché temi di non saperti esprimere correttamente). Il consiglio che avrei voluto: sii il più esplicito possibile quando qualcosa va storto. Le tue parole e azioni stabiliscono la natura della vostra relazione. Sta a te decidere di poterti divertire con loro, ma allo stesso tempo anche definire i confini oltre da non oltrepassare. 

Per facilitare le cose, al tuo arrivo, non aver paura di informare i bambini se a volte hai bisogno che ti vengano incontro quando provi a spiegare qualcosa.  Essere onesti fa capire ai bambini che anche loro devono assumere nei tuoi confronti il senso di responsabilità che tu hai verso di loro e che la vostra relazione deve essere a doppio senso. Datevi dei soprannomi, scherzate superando i problemi linguistici e rendete le cose più leggere.

Un'esperienza formativa

Costruire un rapporto di fiducia con i bambini nella tua vita da au pair richiede tempo e definisce sia il tuo ruolo di amico che quello di figura autoritaria. Considera le cose per quelle che sono e ricorda che stai facendo un'esperienza formativa con i bambini.

Ellie Autore
 

Nota sull'autore:
Ellie Bambury è una nativa inglese e una Kiwi della Nuova Zelanda. Dopo aver studiato cinema all'università, Ellie è diventata videografa e fotografa e lavora attualmente come freelance e insegnante di francese e teatro. La sua esperienza au pair l'ha spinta a pubblicare un libro che spera possa rappresentare una guida per altri giovani che desiderano diventare au pairs. Se vuoi saperne di più sul libro "The Big Sister Project", visita il sito web dell'autrice o seguila su Instagram!

 

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