Una coppia au pair racconta la sua esperienza

Organizzare il proprio soggiorno alla pari è un'esperienza unica! Dovrai decidere in quale città andare e scegliere la famiglia più adatta a te! Nonostante tutti i soggiorni alla pari si basino sull'idea dello scambio culturale, ognuno di essi presenta delle caratteristiche uniche e irripetibili, un po' come le persone che li vivono. In questo articolo, vi raccontiamo la storia di Jenni e Henry, una coppia au pair davvero speciale che ha scelto l'Italia come destinazione della loro avventura alla pari.

Coppia au pair Jenni e Henry in Italia
, in Per au pair

Perchè abbiamo deciso di partire in coppia

Sono prevalentemente le giovani ragazze a partire come au pair dopo aver ultimato gli studi liceali, ancora incerte su quale facoltà scegliere o in generale su quale carriera intraprendere. Noi, invece, siamo una coppia intorno ai 30 anni, sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed esperienze. Nonostante viaggiare costituisca una fantastica opportunità per una persona alle prime armi desiderosa di varcare nuovi orizzonti, l'età non dovrebbe impedirti di viaggiare soprattutto se ami i bambini e vuoi immergerti in una cultura diversa dalla tua. Quando abbiamo iniziato la nostra ricerca, abbiamo scoperto che le famiglie apprezzavano il fatto che fossimo persone un po' più grandi e mature con anni di esperienza in diversi settori lavorativi.
 

La nostra avventura

La ricerca si è rivelata meno ardua del previsto. Ci siamo registrati su AuPairWorld, ciascuno di noi ha creato un proprio profilo e abbiamo indicato nei testi che avevamo intenzione di partire insieme. La famiglia ospitante ci ha contattati e, dopo diversi messaggi, abbiamo concordato una videochiamata su Skype. Le videochiamate sono fondamentali sia per le famiglie che per gli au pair per potersi conoscere meglio e capire se la convivenza potrebbe funzionare. Generalmente, non si ha la possibilità di fare visita alla famiglia prima di iniziare il soggiorno ma per noi è stato diverso. Siamo riusciti ad organizzarci per un breve periodo di prova. La famiglia gestisce un agriturismo (con camere e scuola del tratufo) in campagna e avevano bisogno di aiuto con la cura dei bambini ma anche di qualcuno che potesse occuparsi di piccoli lavori di manutenzione. Alla fine, siamo riusciti ad accordarci con la famiglia !
 

Piccole difficoltà iniziali

La prima settimana è stata caratterizzata da qualche difficoltà. Fino a che punto può spingersi un giovane alla pari nel momento in cui i bambini fanno i capricci o si comportano male e quale punizione è più adatta in questi contesti? L'au pair è tenuto a riferire ai genitori ogni piccolo dettaglio sulle marachelle dei bambini e quante e quali attività si dovrebbero pianificare per intrattenere i più piccoli durante le vacanze estive? La risposta per affrontare in modo semplice e sereno ogni tipo di sfida e problema durante il soggiorno è la comunicazione. Col tempo abbiamo imparato che il migliore modo per poter gestire i bambini era quello di chiedere dei consigli pratici ai genitori su come comportarsi; inoltre, abbiamo anche pensato a delle strategie da usare per poterli tranquillizzare come ricompensarli con delle caramelle per aver svolto i compiti o permettere loro di divertirsi in piscina. I momenti più difficili sono quelli in cui i bambini piangono e urlano irrequieti e la barriera linguistica non ti permette di affrontare la situazione come vorresti facendoti sentire inadeguato. Abbiamo imparato che essere fermi e decisi ma allo stesso tempo comprensivi e affettuosi ha fatto sì che i bambini iniziassero a rispettarci sebbene, a nostro malincuore, non abbiano smesso di disobbedirci di tanto in tanto.
 

Gestire i bambini in coppia

Essendo una coppia au pair, i bambini si rapportano con ciascuno di noi in modo diverso. Henry è quello più severo e attento alle regole mentre Jenni è generalmente più permissiva e giocherellona. Ciò nonostante ci teniamo a sottolineare che entrambi cerchiamo di farci rispettare e di inculcare le buone maniere ai bambini in ogni occasione. In ogni caso, bisogna essere molto tolleranti e pazienti, specialmente nei giorni in cui i bambini ti mettono maggiormente alla prova senza fare pesare troppo la cosa ai genitori. I bambini sono alquanto orgogliosi di quanto il nostro italiano sia migliorato e non possiamo negare che ciò ha agevolato molto la comunicazione con loro e contribuito a rafforzare il nostro legame. Inoltre, è stato utile preparare un programma settimanale con tutte le cose da fare in modo da non ritrovarsi nella situazione di non sapere come fare per intrattenerli. Abbiamo stilato una lista con tutte le attività, 5 a settimana per la precisione (in aggiunta ai pasti, i film, cartoni e i compiti) come, ad esempio, cacce al tesoro, giardinaggio, lavoretti creativi e di bricolage e attività sportive. A volte, era presente soltanto uno di noi a fare divertire i bambini mentre l'altro (per lo più Harry) doveva assentarsi per svolgere lavori di manutenzione o altre faccende in giro per l'agriturismo.
 

Henry e Jenni si divertono
Henry e Jenni giocano con i bambini

 

I vantaggi dell'essere au pair 

In qualità di live-in au pair, ci siamo ritrovati a vivere uno stile di vita da veri italiani! Imparare a cucinare piatti regionali, parlare una lingua straniera, trascorrere del tempo con i bambini e visitare le attrazioni turistiche della città sono alcune delle ragioni per cui amiamo il nostro lavoro. La famiglia ospitante ci considera parte integrante della famiglia e partner alla pari nella gestione dell'agriturismo e nella cura dei bambini. Ci hanno accolto nella loro vita dimostrando di apprezzare molto il nostro lavoro di squadra, le idee creative e il giusto equilibrio che abbiamo saputo introdurre nella loro routine. Avere una sistemazione indipendente nell'agriturismo ci ha anche dato la possibilità di trascorrere del tempo di qualità insieme come coppia. Tuttavia, è stato anche molto piacevole e divertente cenare con la famiglia e passare la serata con loro e tutti i loro amici.
 

I nostri progetti futuri

Il rapporto di grande sintonia e fiducia instaurato con la famiglia ci ha fatto comprendere che siamo una squadra davvero fantastica e che ci piacerebbe dedicarci a delle professioni nell'ambito dell'insegnamento e della cura dei bambini. Inoltre, l'idea di avere dei bambini non ci spaventa per nulla!  Poco importa quali siano le tue mansioni presso la famiglia ospitante, se dovrai insegnare loro una nuova lingua, fare delle escursioni, aiutare i bambini con i compiti o preparare una torta, è un'esperienza unica perchè ti permette di vivere un'altra cultura in prima persona. Quest'esperienza ci ha arricchito e fatto crescere in un modo che mai ci saremo aspettati! È sicuramente un'esperienza da ripetere! Tuttavia, non sappiamo ancora con certezza come sarà il nostro futuro e ciò rende la nostra vita in giro per il mondo così eccitante! Abbiamo già una qualificazione CELTA (Henry) e una laurea in giornalismo (Jenni), quindi il nostro obiettivo per il momento è quello di trovare un lavoro come insegnante ESL per Henry mentre Jenni potrà svolgere un lavoro come nanny o au pair. Vogliamo rimanere in Europa il più possibile e allo stesso tempo perfezionare le nostre competenze nel campo dell'insegnamento e della fotografia senza rinunciare a viaggiare.
 

Gli autori:

Henry e Jenni

Jenni Flett e Henry Lecky hanno entrambi la cittadinanza britannica e hanno deciso di lasciare Edimburgo per viaggiare in giro per il mondo svolgendo lavori di breve durata. In qualità di scrittori e insegnanti di inglese, stanno sfruttando le loro abilità e competenze per poter intraprendere un nuovo progetto di vita insieme! Dai un'occhiata al loro blog www.hooplaadventures.com e il loro account Instagram: @hoopla_adventures.

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