I Paesi Bassi introducono l'obbligo di agenzia

Modifiche alle pagine dedicate ai Paesi Bassi: a partire da giugno 2013 sia i cittadini UE che i cittadini extra UE saranno autorizzati a fare un'esperienza alla pari nei Paesi Bassi solo se passeranno tramite una delle agenzie riconosciute.

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Da questo momento è ufficiale: la Modern Migration Policy (MoMi), approvata nel 2010, entrerà in vigore il 1° giugno 2013. Lo ha confermato recentemente l'ufficio immigrazione olandese, ovvero l'Immigratie- en Naturalisatiedienst (IND).

Che cosa significa per gli au pair e le famiglie? Che a partire dal prossimo giugno le famiglie ospitanti residenti nei Paesi Bassi non saranno più autorizzate ad organizzare un soggiorno alla pari senza l'intervento di una agenzia. Solo un cosiddetto "sponsor" - ovvero una agenzia riconosciuta a livello ufficiale dal governo – potrà presentare la richiesta per fare ottenere il permesso di soggiorno all'au pair.

La nuova legge interessa sia gli au pair extra UE sia gli au pair provenienti da uno Stato membro. In altre parole, i cittadini UE che entreranno nei Paesi Bassi esplicitamente per fare un'esperienza alla pari d'ora in poi avranno bisogno di un permesso di soggiorno. La richiesta del permesso di soggiorno si rende sin d'ora necessaria. Fino alla fine del mese di maggio, invece, sarà ancora possibile entrare nel paese dei mulini a vento senza dover ricorrere ad un'agenzia. I permessi di soggiorno già rilasciati rimarranno comunque validi fino alla data di scadenza prevista.

Che cosa cambia per gli au pair? Che cosa devono prendere in considerazione le famiglie? A breve risponderemo alle vostre domande all'interno delle pagine dedicate ai Paesi Bassi. La nostra esperta di collocamento alla pari nei Paesi Bassi ha infatti già provveduto ad aggiornarne i contenuti e continuerà a farlo anche in futuro.