Brexit: cosa comporta attualmente per au pair e famiglie ospitanti?

Secondo il governo britannico, i cittadini europei potranno continuare a circolare liberamente nel Regno Unito fino alla fine del 2020 senza bisogno di richiedere un visto. Per il momento, dunque, i soggiorni alla pari nel Regno Unito potranno svolgersi come sempre.

Panorama del Big Ben e del Parlamento
, in Au pairs

La Brexit è stata sotto i riflettori per mesi, ma sempre in maniera poco chiara. Al momento, non è possibile sapere quali saranno gli accordi tra Regno Unito e Unione Europea e in che misura. Tuttavia il governo britannico ha da poco pubblicato un documento orientativo che permette a futuri au pair provenienti dall'UE e famiglie ospitanti di organizzare il proprio soggiorno alla pari per tutta la durata del 2020 e persino fino al 2022.

Che cosa ha dichiarato il governo britannico?

All'interno di un documento orientativo intitolato "No deal immigration arrangements for EU citizens arriving after Brexit", il governo britannico ha rilasciato due informazioni che è possibile considerare "buone nuove", specialmente per tutti quei giovani alla pari e quelle famiglie ospitanti che si trovano in questa fase di transizione:

Permesso di soggiorno temporaneo di tre anni per cittadini UE

Nel riepilogo del documento orientativo è possibile leggere quanto segue:

"Dopo l'entrata in vigore della Brexit, i cittadini UE che si trasferiranno nel Regno Unito potranno fare richiesta di un permesso di soggiorno temporaneo valido 36 mesi, chiamato European Temporary Leave to Remain (Euro TLR). Sarà possibile fare domanda per il nuovo "Euro TLR" facilmente e gratuitamente dopo l'arrivo nel Regno Unito. I cittadini UE che viaggeranno nel Regno Unito in seguito all'entrata in vigore della Brexit non dovranno seguire ulteriori disposizioni prima della partenza."

Ciò significa che anche nel peggiore dei casi (ovvero quello di una Brexit "no-deal"), i cittadini UE potranno comunque regolamentare il proprio soggiorno alla pari nel Regno Unito in modo semplice e senza ulteriori spese per una durata massima di 36 mesi. Questo periodo di tempo è senza dubbio più lungo di quella che normalmente è la durata media di un soggiorno alla pari, ma dà un'idea chiara del quadro giuridico che au pair dell'UE e famiglie ospitanti britanniche devono tenere in considerazione per organizzare questa esperienza fino a ottobre 2022.  

Soggiorni nel Regno Unito fino alla fine del 2020 senza visto

Nel documento orientativo si dichiara inoltre:

"I cittadini UE che si trasferiranno nel Regno Unito dopo l'entrata in vigore della Brexit e che non faranno domanda per ottenere il permesso "Euro TLR" (vedi sopra) dovranno necessariamente lasciare il Regno Unito entro il 31 dicembre 2020, a meno che non abbiano già fatto richiesta e ottenuto un permesso di soggiorno all'interno del nuovo sistema a punti britannico."

Ciò consente alle famiglie del Regno Unito e agli au pair dell'UE di organizzare ancora più facilmente il soggiorno alla pari per i prossimi 15 mesi e fino alla fine del 2020. Su questa base, per i cittadini UE in procinto di partire per il Regno Unito, non sarà dunque necessario richiedere un visto. Sia gli au pair provenienti da un paese dell'UE sia le famiglie ospitanti potranno beneficiare dei vantaggi derivanti da un'esperienza alla pari come in passato.  

E per gli au pair provenienti dai paesi extra UE?

La Brexit non ha nessun impatto sugli au pair provenienti dai paesi extra UE o sulle famiglie interessate a ospitare un au pair proveniente da un paese extra UE. A seconda del loro paese d'origine, infatti, per questi au pair ci sono diverse opportunità per poter partire per il Regno Unito. Maggiori informazioni in merito sono disponibili nella pagina dedicata al Regno Unito all'interno della nostra rubrica Info paesi ospitanti.

Dubbi riguardo la Brexit 

Nel Regno Unito, i disordini politici degli ultimi due anni hanno comprensibilmente generato molti dubbi nelle famiglie britanniche e negli au pair dell'UE interessati a un'esperienza alla pari. Chiaramente il documento orientativo appena pubblicato non può considerarsi una risposta definitiva a tutti i dubbi legati alla Brexit. Esso fornisce tuttavia una buona base per l'organizzazione dei soggiorni alla pari nel breve termine.

Michael Stephan, Responsabile del Customer Service di AuPairWorld, afferma: "È chiaro che il discorso sulla Brexit non si sia affatto concluso e come non vi sia certezza su quale sarà infine la risoluzione della questione." Nonostante ciò, gli au pair e le famiglie ospitanti potranno continuare a pianificare i propri soggiorni alla pari in tutta tranquillità come hanno sempre fatto fino alla fine del 2020. Gli au pair dell'UE e le famiglie ospitanti britanniche potranno continuare a utilizzare AuPairWorld per entrare in contatto e organizzare la loro esperienza alla pari."

 

 

 

 

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