Becoming an au pair in Germany
Barbara as an au pair in Germany

Barbara from Italy lived as an au pair in Germany for one year. Today, she is still in touch with her host family in Munich. Barbara says: “They were like my real family!”



Au Pair Barbara wearing a dirndlGentile gruppo aupair-world, grazie per l'esperienza che mi avete dato modo di vivere!

Non mi sarei mai aspettata che sarebbe stata un'esperienza così bella!

Ero alla ricerca di un modo veloce per imparare la lingua che stavo studiando, e navigando su internet, ho trovato informazioni circa la possibilità di diventare una ragazza alla pari. Non mi sarei mai aspettata che sarebbe stata un'esperienza così bella! Tra le agenzie ed i siti trovati dal motore di ricerca, avevo selezionato voi, perché effettivamente si tratta del sito più completo e soprattutto gratuito che ho trovato. Le altre agenzie chiedevano soldi all'aupair per candidarsi e soldi alle famiglie... qui si tratta solo di diventare membro premium, e spesso sono le famiglie a farlo, azzerando i costi per le ragazze.

Non è stato per nulla difficile: trovare una famiglia di Monaco

Volevo approfondire il tedesco, così ho contattato tutte le famiglie che avevano i requisiti fondamentali per me: dovevano vivere in una grande città della Germania, avere dei bambini non troppo piccoli e nessun animale domestivo. Non è stato per nulla difficile come credevo, e nel giro di poco tempo mi sono trovata la casella email piena di risposte, messaggi e foto di famiglie interessate a me. E' stato divertente scrivere in inglese e in tedesco per comunicare con loro! Alla fine mi sono lasciata la scelta tra due famiglie, una di Berlino e una di Monaco: apparentemente sembravano simili, ma ho lasciato scegliere l'istinto.. sono andata a trovare una famiglia, quella di Monaco, e mi sono resa conto che la loro ospitalità era sincera, ed i bambini adorabili.

Con i bambini si è creato un rapporto fantastico

Sono stati davvero molto, ma molto disponibili con me. Avevo una stanza enorme a disposizione, un bagno tutto per me e dopo aver preso un po' di confidenza trovavo spesso nel frigorifero i miei cibi preferiti, anche se non soliti per le loro abitudini. Con i bambini si è creato un rapporto fantastico: ora che sono tornata a casa mi mancano, cerco di sentirli spesso!!! Mi hanno dato la possibilità di tornare a casa per sostenere i miei esami universitari, avevo molto tempo libero per studiare e mi hanno pagato ben due corsi di tedesco, uno privato ed uno presso la Volkshochschule (entrambi li ho scelti io!). Hanno cercato di venirmi incontro il più possibile, ed oltre al pocket money previsto da contratto (che abbiamo regolarmente firmato), mi hanno pagato i mezzi di trasporto, mi aggiungevano i soldi del mensile ad ogni "stipendio". Hanno ovviamente pagato anche l'assicurazione per me, che mi pare fosse di 30 euro al mese. Quello che conta però non è davvero, come credevo all'inizio, cosa mi abbiano pagato o meno. L'importante è il rapporto che si è creato, la fiducia reciproca. Quando avevo dei dubbi circa la lingua la madre dei bambini era disponibilissima ad aiutarmi, così come a raccontarmi aneddoti e storia della città e delle città che m'invitata a visitare. Potevo accedere alla loro biblioteca, guardare i canali italiani dalla loro televisione, uscire la sera e tornare secondo le mie abitudini.. Era proprio come vivere in una famiglia!!

Considero ora la famiglia come degli amici!

Certo, anch'io ho dato tanto a loro, ed i primi 2/3 mesi ho cercato di dimostrare chi ero per far sì che potessero fidarsi nel lasciarmi le chiavi di casa, o addirittura la possibilità di far venire il mio ragazzo a pernottare nella mia stanza. Io facevo in modo che non mi dovessero chiedere nulla, mi rendevo sempre disponibile: l'accordo era che io stessi coi bambini fino ad ora di pranzo, ma spesso i bambini mi chiedevano di giocare di più ed io rimanevo con loro anche 2 ore più del previsto. Riempivo e svuotavo la lavastoviglie anche nei giorni che ufficilamente erano di riposo, perché.. mi sentivo della famiglia! Non c'erano più orari ma solo una forte disponibilità reciproca. E' questo quello che mi piace: non è stato un lavoro! Si sono creati legami, affetto.. Considero ora la famiglia come degli amici! Sono stata quasi un anno con loro, sono arrivata lì a Monaco (in Baviera) a settembre del 2009 e sono tornata -aihmè- ad agosto del 2010. Consiglio vivamente a tutti di farlo, è un modo bellissimo di vivere l'estero e di non sentirsi soli. Poi tramite il corso di lingua, lo sport e le diverse associazioni, si conoscono tantissime persone, è facile fare nuove amicizie!! Grazie ancora aupair-world, mi hai fatto trovare la famiglia giusta e provare l'esperienza che faceva per me!

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